Alghe senape: la polvere gialla che torna sempre
- Deposito giallo-beige simile a sabbia o polline, che si rideposita sempre negli stessi punti in ombra: alghe senape.
- Resistono ai livelli di cloro abituali — uno shock standard non sempre basta.
- Il trattamento combina spazzolatura, clorazione forte e disinfezione di TUTTO ciò che tocca l'acqua (retino, scopa, costumi).
- Senza il passaggio « attrezzatura », la ricontaminazione è quasi garantita.
Un deposito giallo-beige, fine come polvere o polline, che si solleva in una nuvola al colpo di scopa e torna sempre negli stessi punti (zone in ombra, scale, fondo): sono alghe senape. La loro particolarità, e ciò che le rende così frustranti: tollerano i livelli di cloro abituali. Una manutenzione normale non le uccide, e uno shock standard a volte le fa solo arretrare. Il trattamento efficace combina spazzolatura, una clorazione decisamente più spinta di uno shock classico e — il passaggio che tutti dimenticano — la disinfezione di tutta l’attrezzatura. Le dosi dipendono dalla tua vasca: l’app CliniPool le calcola.
Perché tornano sempre
L’alga senape ha due superpoteri. Primo, una resistenza al cloro ben superiore a quella delle alghe verdi: al livello di mantenimento corrente, sopravvive tranquillamente. Secondo, una capacità di aggrapparsi ovunque: pareti, scopa, retino, robot, scaletta, costumi da bagno. Tu tratti la vasca, lei torna attraverso il retino. Ecco perché il trattamento è una questione di metodo tanto quanto di prodotto.
Il trattamento completo
1. Spazzola tutto, con metodo. Pareti, fondo, scale, angoli, linea d’acqua. L’alga staccata e in sospensione è molto più vulnerabile al cloro di quella attaccata alla parete.
2. Testa l’acqua e correggi il pH. Come per ogni trattamento, un pH troppo alto disarma il cloro prima che abbia lavorato. Verifica anche lo stabilizzante: se è troppo elevato, spiega spesso perché gli shock precedenti sono falliti.
3. Clorazione rinforzata. È qui che l’alga senape si distingue: esige una concentrazione nettamente superiore a uno shock classico, mantenuta abbastanza a lungo. Il calcolo esatto — secondo il tuo volume, il tuo prodotto e il tuo valore attuale — è compito dell’app, protezioni comprese.
4. Disinfetta TUTTO ciò che tocca l’acqua. Scopa, retino, tubo dell’aspiratore, robot (e il suo filtro), scaletta, giochi, e lava i costumi in lavatrice. Immergi la piccola attrezzatura nell’acqua della vasca durante la clorazione forte: verrà trattata insieme a lei. Senza questo passaggio, risemini la tua piscina già dal giorno dopo.
5. Filtrazione continua + seconda spazzolata uno o due giorni dopo: le zone trattate rilasciano le ultime spore, il cloro ancora alto le finisce.
Dopo il trattamento
Sorveglia le zone abituali per due settimane: una ricomparsa rapida segnala o un’attrezzatura dimenticata (il robot è il sospettato classico), o uno stabilizzante troppo alto che ha indebolito la clorazione. L’app conserva lo storico dei tuoi test e ti avvisa se le condizioni del ritorno si ripresentano.
Domande frequenti
Come distinguere alghe senape, polline e sabbia?
Il polline galleggia piuttosto in superficie e arriva a episodi (stagione). La sabbia non si dissolve quando la strofini. L'alga senape si disperde in una nuvola gialla al passaggio della scopa e si rideposita in poche ore nello stesso punto.
Perché tornano dopo il trattamento?
Due ragioni: un trattamento sottodosato (tollerano i livelli di cloro standard) o una ricontaminazione tramite l'attrezzatura non disinfettata — scopa, retino, robot, perfino i costumi da bagno.
Le alghe senape sono pericolose?
Non sono tossiche in sé, ma la loro presenza segnala una disinfezione insufficiente, e le superfici diventano scivolose.